Direzione artistica

Gigi Dall’Aglio esordisce in teatro a Parma nel 1963, all'età di vent'anni, prima come attore, poi come regista e direttore del CUT (Teatro universitario). E’ socio fondatore di una delle prime cooperative di Teatro in Italia, “La compagnia del Collettivo” – “un’irripetibile esperienza di lavoro di gruppo” - , del “Teatro Due” di cui diviene anche per qualche anno direttore artistico, del Teatro Stabile della città, della "Fondazione Teatro Due" e di tre diversi Festival internazionali di Teatro in Parma.
Nel corso della sua carriera di attore è stato diretto dai registi Jerkovijch, Le Moli, Però, De Capitani, Binasco, Corsetti, Martone, Averone, Maffei, Bayen e Pitoiset.

La sua esperienza di regista annovera, fino a oggi, oltre 150 spettacoli fra prosa e lirica, e una dozzina di regie televisive. Tra gli spettacoli più importanti degli ultimi anni vanno sicuramente ricordati L’Istruttoria di P. Waiss (in giro da 28 anni - ultimamente anche in Israele), tre testi di Shakespeare Amleto, Macbeth, Enrico IV visti per più di dieci anni in molte capitali europee e rassegne extraeuropee, uno spettacolo su Büchner A che punto siamo della notte e una Trilogia da Sofocle Antigone,Edipo re, Edipo a Colono; una prima nazionale assoluta de’ Le nozze di Canetti e due creazioni sulle figure di Freud e di Francesco d’Assisi. Tra gli ultimi lavori che hanno “girato” in Italia: un Molto rumor per nulla e, sempre di Shakespeare La bisbetica domata e Come vi piace per l’apertura alla prosa del Teatro Farnese di Parma; una Bottega del caffè che si accoppia ad un altro Goldoni La bancarotta in una edizione bilingue coprodotta col teatro di Reims per il bicentenario dell'autore, Vita di Galileo di Brecht (il quarto testo dello stesso autore). E' tornato ultimamente all'esperienza della regia di gruppo con l'equipe storica del Teatro Due nel Riccardo III di Shakespeare e ne' Le rane di Aristofane.
Due riduzioni teatrali da romanzi L’Idiota da Dostoievskj e Cecità da Saramago.

Tre le sceneggiature cinematografiche portate in Teatro: da Pasolini Uccellacci e uccellini, da Bunuel L’angelo sterminatore, ancora da Pasolini, Citti e Paradisi Histoire du soldat, con una originale forma di co-regia assieme a Mario Martone e Giorgio Barberio Corsetti, infine da Sydney Pollack Non si uccidono così anche i cavalli? in collaborazione con Michela Lucenti e il suo "Balletto civile".

Oltre che in lingua francese (attore, docente e regista), suoi spettacoli, diretti in altre lingue, sono una riedizione in portoghese di Uccellacci e uccellini (Gavioes y pasarinos) al Teatro SESC si Sao Paulo, in suomi del Julius Caesar di Shakespeare al TTT in Finlandia, The massacro at Paris di Marlowe in arabo classico al Teatro nazionale di Tunisi ed una riedizione in lingua pharsi di Cecità (Kuri) di Saramago per il Centro di Drammaturgia nazionale di Teheran.
In lingua friulana (attualmente è direttore artistico della Farie Teatrâl Furlane- ente regionale di produzione e studio del Teatro in lingua friulana) gli spettacoli Bigatis di Bartolini e Patui, La lungjie cene di Nadal e Pieri da Brazzaville di P. Patui.

Nella lirica ha allestito opere di Verdi, Puccini, Offenbach, Malipiero e Satie.

Dal 2000 è impegnato nella didattica alla Facoltà di Design e Arti a Venezia, dove, tra le altre cose, ha fatto debuttare i suoi allievi alla Biennale Teatro Campus con un complesso lavoro sulla riforma goldoniana e sui drammi satireschi di Sofocle.

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