Descrizione

Nei 2011è stato siglato un accordo di collaborazione triennale (2011-2013) che ha riunito 14 Enti, ciò a seguito dell’iniziativa della Provincia di Udine per lavorare ad un progetto comune: realizzare la “Farie Teatrâl Furlane”, con lo scopo di rafforzare e dare continuità alla produzione di testi e spettacoli teatrali professionali, che riguardino la cultura e la lingua friulana.
Per gli Enti che vi prendono parte è strategico promuovere un’azione di sistema nel settore teatrale, sviluppando collaborazioni mirate a integrare le caratteristiche vocazionali di tutti i soggetti coinvolti. Questo progetto partirebbe dalla consapevolezza che sul territorio ci sono artisti, interpreti, operatori teatrali, con ottime capacità, che sarebbero notevolmente valorizzati con produzioni drammaturgiche e di spettacolo a carattere programmatico, da promuovere anche fuori regione, a seguito di relazioni già in essere e nuovi contatti.
Tutti gli enti coinvolti condividono la convinzione che la scrittura per il teatro sia un atto concreto che ha bisogno di una costante verifica con il palco di scena, attori e registi. Tutti gli enti coinvolti riconoscono anche l’importanza del sistema teatrale amatoriale.
I magnifici quattordici
Gli Enti e soggetti aderenti sono: la Provincia di Udine, l’ARLeF, il CSS Teatro Stabile di Innovazione del FVG, l’Ente Regionale Teatrale, la Civica Accademia di Arte Drammatica Nico Pepe, la fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il Comune di Udine, l’Università di Udine, la fondazione CRUP, la Società Filologica Friulana, l’Associazione Teatrale Friulana, il Teatro Club Udine, l’associazione Mittelfest, il conservatorio statale Tomadini.
Tra questi l’ARLeF è stata di recente individuata tra tutti i firmatari del protocollo, come soggetto gestore delle attività della Farie Teatrâl Furlane.

Un centro stabile di produzione
La Farie Teatrâl Furlane è nata dunque come centro stabile di studio e produzione teatrale che opera nei settori di lingua e culture friulana. Lo scenario della lingua friulana, che supera i 600.000 abitanti, può puntare in alto per fare in modo di avere un suo teatro stabile che lavori con attenzione e professionalità sul territorio. È facile definire un territorio con caratteristiche adeguate per un’attività di teatro stabile, quel territorio espressione di un’area caratterizzata da un grande centro urbano, ma è altrettanto difficile avere un esempio di aree miste, rurali, artigianali e di piccole entità urbane, vissute in modo unitario, come si evince dalla realtà del Friuli. Per questa ragione si può immaginare un teatro di produzione per un territorio così compatto nelle tradizioni e nella condivisione di interessi.
Non è casuale nemmeno la crescita di un’attività amatoriale così vivace sul territorio, che è sicuramente da lodare per un costante ampio interesse per il teatro, ma non è sufficiente se sul territorio non esiste anche lo spazio per la ricerca, lo studio e soprattutto l’incontro di qualità con il pubblico, garantito con frequenza e continuità solo da un’istituzione stabile e titolata che possa dare mezzi e progetti e che, con la sua azione, sia il punto di riferimento per promuovere anche curiosità e critiche.

Un programma ambizioso
Parlando di un Teatro che guarda alla lingua friulana, bisogna impegnarsi nel lavoro di drammaturgia, mentre per la produzione e distribuzione degli spettacoli bisogna fare riferimento alla vocazione degli enti e delle persone che prendono parte all’accordo: enti con grande esperienza confermata nella produzione, nell’organizzazione di eventi, nella distribuzione territoriale, nello studio, nella didattica, persone di fama teatrale internazionale, e altre che siano espressione di interessi culturali diversi. A questo c’è da aggiungere il fondamentale appoggio di una rete di attori di piccole compagnie, di cantanti e musicisti con grande conoscenza del territorio, con grande competenza e preparazione professionale, che da questa istituzione avrebbero il vantaggio di avere a disposizione una serie di esercizi e di lavoro sempre aperta al loro contributo.
Per lavorare in modo ottimale, il costo di tale operazione è sicuramente minore di quello di altre istituzioni stanziali di produzione, visto che questa collaborazione potrebbe appoggiarsi su realtà già sperimentate ed esistenti, che mettono a disposizione di questo progetto una parte della loro conoscenza del teatro, delle sue necessità ed implicazioni, ma soprattutto la cultura friulana.
Per tali ragioni la Farie Teatrâl Furlane vuole discostarsi da progetti faraonici, e si propone di superare i percorsi occasionali e il lavoro di gruppi e operatori singoli che, tuttavia restano necessari per tenere viva in tutta la regione, la materia che fa vivere i sogni del nostro teatro.

Zire il to dispositîf

Ruota il tuo dispositivo

Rotate your device

Cheste pagjine no si pues viodi cun chest dispositîf

Pagina non disponibile per questo dispositivo

This page is not available on this device