BIGATIS

Bigatis - storie di donne friulane in filanda

Un affresco popolare del grande Elio Bartolini tutto recitato e cantato in friulano: piccole e grandi storie viste attraverso le vite di una comunità di filandere.

Testo: Elio Bartolini e Paolo Patui
regia: Gigi Dall'Aglio

Interpreti:

Maria Ariis, Paola Bacchetti, Sandra Cosatto, Fabiano Fantini, Caia Grimaz, Federica Guerra, Alessandra Kersevan, Rita Maffei, Lia Moro, Giuliana Musso, Nicoletta Oscuro, Roberta Sferzi, Massimo Somaglino, Ilaria Valli, Arianna Zani, Sebastiano Zorza (fisarmonica)

Scene/luci scene e costumi: Emanuela Dall'Aglio disegno luci Alberto Bevilacqua e Stefano Mazzanti
Musiche: Davide Pitis - ricerca storico-musicale Alessandra Kersevan
aiuto regia: Rita Maffei
Maestra di tango: Rosanna Remon
Produzione: CSS Teatro stabile di innovazione del FVG in collaborazione con Mittelfest 2000 (Cividale del Friuli) e con il sostegno del Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Raccontare "storie di donne friulane in filanda" era un sogno nel cassetto di Elio Bartolini, lo scrittore di tanti romanzi capaci di descrivere il Friuli, la sua storia lontana e recente. Il progetto drammaturgico di Bigatis prende vita non appena il Css si interessa a quella storia che così da vicino parla della nostra terra, progettando il suo debutto sulle scene in occasione di Mittelfest 2000 (il festival che collabora anche alla produzione, con il sostegno del Teatro Nuovo Giovanni da Udine). Bartolini coinvolge nell'impresa l'amico Paolo Patui, autore teatrale a sua volta e esperto di cultura della nostra Regione, che accetta con entusiasmo l'idea, mentre la regia dello spettacolo viene affidata al regista parmense Gigi Dall'Aglio.Una appassionata compagnia di tredici attrici e due attori, interpreti fra i più noti della nuova generazione di attori friulani, anima vivacemente questo grande spettacolo tutto recitato e cantato in friulano, un affresco popolare fatto di tante piccole e grandi storie di una comunità di filandere, dai primi grandi scioperi del secolo arrivano fino alla Guerra fredda, attraverso l'avvento del fascismo, il delitto Matteotti e tanti frammenti di storia nazionale e locale. Dall'intrecciarsi di storie, si distinguono in particolare i percorsi di vita di tre ragazze friulane, divise fra passioni personali e prime lotte sindacali negli anni in cui esplode la mania del nuovo, modernissimo ballo, il tango.Ruota così attorno a Lise, Olghe e Pascute, alle loro speranze giovanili, alle loro passioni, paure e speranze, e fra le mura della filanda di Codroipo, una delle tante attive in quegli anni in Friuli, luogo non solo di lavoro ma di vera formazione alla vita, una trama che ridisegna un importante frammento di storia sociale friulana. Ma sfuggendo alle inside del populismo e della retorica."Il nostro compito - spiega il regista Dall'Aglio - consiste nel provocare il rigetto della retorica del passato, conservando l'affetto per chi, quel passato, lo ha vissuto e senza porsi troppo il problema se la nostalgia sia una malattia pericolosa per chi vuole andare avanti. La memoria, è vero, è spesso zavorra, ma quando è attiva diventa filtro che un po' ti frena e un po' ti fa avanzare senza delirio".

vedi notizia sul sito di CSS UDINE >

vedi scheda spettacolo sul sito di CSS UDINE >

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