Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
Con la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 (“Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana”), la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia promuove e sostiene le iniziative finalizzate a mantenere e incrementare l’uso della lingua friulana. L’art. 11 di detta legge prevede che la Regione stabilisca la denominazione ufficiale in lingua friulana di comuni, frazioni e località (c. 1) e degli idronimi principali (c. 2) compresi all’interno del territorio di insediamento del gruppo linguistico friulano, delimitato ai sensi dell’art. 5 della Legge regionale 15/1996. Le suddette denominazioni ufficiali friulane sono proposte dall’ARLeF (Agenzia Regionale per la Lingua Friulana), tenuto conto delle varianti locali e d’intesa con i Comuni interessati (c. 1). Gli enti locali e i loro enti strumentali utilizzano entro l’area delimitata accanto alla denominazione in lingua italiana anche la denominazione in lingua friulana dei comuni, delle frazioni e delle località, definita ai sensi del comma 1.
Le denominazioni toponimiche ufficiali in lingua friulana sono state individuate secondo i princìpi e i criteri stabiliti dal Comitato tecnico scientifico dell’ARLeF (C.T.S.) nella riunione del 20.05.2008. L’elenco delle denominazioni toponimiche in lingua friulana comune e in varietà friulana locale, ha tenuto conto – secondo quanto previsto dal comma 1 – dei pareri espressi dai Comuni interessati, ed è stato approvato dal C.T.S. dell’ARLeF nella riunione del 31.10.2008 e inviato alla Giunta regionale.
Il C.T.S. dell’ARLeF nella riunione del 19.05.2009 ha stabilito di far riferimento alle denominazioni toponimiche friulane contenute nel suddetto elenco (qui allegato) inviato alla Giunta regionale per approvazione formale, ritenendo superato l’elenco toponomastico contenuto nella pubblicazione dell’O.L.F. “La grafie uficiâl de lenghe furlane”, 2002.